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Che cos'è

Nella categoria del micro idroelettrico rientrano tutti gli impianti di potenza elettrica non superiore ai 100 kW, alimentati dall'energia cinetica dell'acqua.

All'interno micro idroelettrico, è possibile individuare anche un'ulteriore sottocategoria che identifica gli impianti destinati esclusivamente all'autoconsumo di utenze isolate, di taglia inferiore ai 5 kW: si tratta del cosiddetto "pico idroelettrico".

Il micro idroelettrico è caratterizzato da un limitato impatto ambientale, dal momento che lo sfruttamento energetico non comporta di norma limitazioni o modifiche all'utilizzo prevalente del corso d'acqua (irrigazione, usi potabili, pesca, ecc.).

Le turbine maggiormente utilizzate nel micro idroelettrico sono senza dubbio le Pelton e le Banki o Cross-Flow (vedi anche "Le turbine idrauliche" nel menu di sinistra), ideali per portate d'acqua limitate. 

Dal punto di vista impiantistico, i micro impianti possono essere sia ad acqua fluente sia installati in acquedotti o in altro tipo di applicazioni idrauliche (vedi anche "Le tipologie impiantistiche" nel menu di sinistra).


Requisiti per l'installazione

In primo luogo bisogna verificare la disponibilità di:

• un salto d'acqua sufficiente (dislivelli anche di pochi metri)

• una portata d'acqua qualsiasi (anche solo 0,5 litri al secondo), purchè abbastanza costante e non eccessivamente condizionata da stagionalità (secche estive)

Il salto e la portata sono i criteri fondamentali per il dimensionamento dell'impianto, cioè per la scelta della potenza della turbina, che deve tenere conto ovviamente anche dell'utilizzo che si intende fare dell'elettricità prodotta (autoconsumo o vendita).

Nota bene: dal punto di vista autorizzativo, uno dei requisiti principali è il possesso della Concessione di derivazione di acque pubbliche superficiali per uso idroelettrico. Per le "piccole derivazioni" d'acqua, che identificano impianti con potenza nominale media inferiore ai 3 MW, l'ente incaricato del rilascio della Concessione è la Provincia (per approfondire, consulta "Autorizzazioni richieste" nel menu di destra).

Per conoscere tutte le opportunità di ripristino dei piccoli impianti idroelettrici dismessi nel nostro paese, si può richieder un contatto gratuito al 199446171.

Applicazioni

Le applicazioni del micro idroelettrico sono sostanzialmente due.

Da una parte abbiamo impianti connessi alla rete, che possono usufruire degli incentivi dedicati alle fonti rinnovabili. 

Dall'altra invece ci sono impianti, spesso con potenza di pochi kW, al servizio di utenze prive di un collegamento con la rete elettrica.


Impianti connessi alla rete

I micro impianti idroelettrici con potenza minima di 1 kW, entrati in esercizio in data successiva al 31 dicembre 2007, a seguito di nuova costruzione, rifacimento o potenziamento, hanno diritto al meccanismo incentivante della Tariffa onnicomprensiva.

Per impianti la cui potenza non supera i 200 kW, entrati in esercizio in data successiva al 31 dicembre 2007, è prevista la possibilità di scegliere, in alternativa alla Tariffa onnicomprensiva, il servizio di Scambio sul posto.

La Tariffa onnicomprensiva

Hanno diritto alla Tariffa onnicomprensiva gli impianti idroelettrici di taglia non superiore a 1 MW

La Tariffa onnicomprensiva consiste nel riconoscimento di 0,22 € per ogni KWh di elettricità netta prodotto da un impianto micro idroelettrico e immesso nella rete elettrica.

La durata dell'incentivo è di 15 anni. 

Per approfondire tutti gli aspetti economici e impiantistici, e per conoscere le procedure di accesso al servizio, consulta la voce "La Tariffa onnicomprensiva" nel menu di destra.

Lo Scambio sul posto

I micro impianti idroelettrici fino a 200 kW di potenza possono, in alternativa alla Tariffa onnicomprensiva, richiedere il servizio di Scambio sul posto.

“Il servizio di Scambio sul posto”, secondo la definizione dell’AEEG, “consiste nel realizzare una particolare forma di autoconsumo in sito, consentendo che l'energia elettrica prodotta e immessa in rete possa essere prelevata e consumata in un momento differente da quello nel quale avviene la produzione [segue]".

Per approfondire tutti gli aspetti economici e impiantistici, e per conoscere le procedure di accesso al servizio, consulta la voce "Lo Scambio sul posto" nell'area notizie.


I costi

Tra tutte le rinnovabili, la fonte idroelettrica è una di quelle che presenta le maggiori difficoltà nel momento in cui si tenta di ipotizzare un costo di investimento medio per kW installato.

Questo perchè bisogna tenere conto delle eventuali opere civili (canali di presa, opere di sbarramento, ecc.), che nella determinazione del costo complessivo spesso incidono per il 50%, ben più della parte meccanica ed elettrica. 

In linea generale, per il micro idroelettrico valgono le economie di scala: questo significa che i costi specifici (cioè per kW installato) dei micro impianti diminuiscono all'aumentare della taglia.

Ma questa regola ha un'eccezione. La realizzazione di un impianto pico idroelettrico, caratterizzato da elevata semplicità impiantistica e da turbine con potenze non superiori ai 5 kW, consente spesso di risparmiare sulle opere civili necessarie negli impianti di taglia superiore e di avere così costi specifici molto convenienti.

Altri elementi importanti sono la natura e la conformazione del terreno e del corso d'acqua e l'eventuale pre-esistenza di sistemi idraulici (come ad esempio i vecchi mulini abbandonati), che possono essere riconvertiti in micro centrali a condizioni vantaggiose. 
Indicativamente, la forbice di costo per il micro idroelettrico è di 1.400-3.200 €/kW installato. 
Grazie a sistemi di automazione e di controllo a distanza, le micro centrali non necessitano di personale dedicato a tempo pieno. Richiedono comunque regolari interventi di controllo e manutenzione, a costi crescenti con il passare degli anni.

I tempi di ammortamento di un investimento economico nel micro idrolettrico sono nell'ordine dei 15-20 anni per impianti di potenza compresa tra i 10 e i 100 kW. Per impianti di taglia inferiore ai 10 kW, i tempi di ammortamento possono scendere anche sotto i 10 anni.

Si tratta di risultati economici molto interessanti, che devono tenere conto anche di:

• una lunga vita utile dell'impianto, stimabile in almeno 25-30 anni, ma che in molti casi può arrivare tranquillamente ai 50 anni e oltre

• un'elevato fattore di utilizzo, cioè un elevato numero di ore equivalenti annue di funzionamento dell'impianto alla potenza nominale (3.000-5.000 ore/anno). Il Capacity factor (o "Fattore di utilizzo") è un indice che individua il rapporto tra l'energia prodotta in un intervallo di tempo e quella che avrebbe potuto essere prodotta se l'impianto fosse funzionato, nello stesso intervallo, alla potenza nominale.

 

Schema idrolettrico »

Anatomia di un impianto idroelettrico »

Segue iter autorizzativo »

Decreto 06 luglio 2012 rinnovabili elettriche»

 


 




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